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Le Super 2000: aspirate e cattive

Le Super 2000: aspirate e cattive

Pensando alla classe S2000 di certo balzano subito alla memoria Peugeot e Škoda, ma la Punto è stata tra le prime protagoniste. E c’erano anche Ford, Proton, Toyota, MG e non solo


Foto: Abarth-Stellantis

Pensi alle Super 2000 e tornano alla mente diverse, bellissime, auto: la Peugeot 207 con cui Kris Meeke vinse l'Intercontinental Rally Challenge nel 2009, la Škoda Fabia che Sébastien Ogier guidò mentre la Volkswagen si preparava a dare l’assalto al Campionato del Mondo di rally nel 2013.


Peugeot e Škoda non erano certamente le uniche auto S2000, ma sono probabilmente quelle che ricordano meglio la categoria di supporto che regnava prima delle attuali vetture turbo Rally2 (precedentemente R5) che conosciamo e possiamo ammirare oggi.


Foto: Skoda Motorsport

In quegli anni erano presenti molti altri produttori: la Fiesta ebbe molto successo, ma ci furono anche le versioni S2000 della Proton Satria, della Toyota Corolla e della MG ZR.


Ma tra le prime a sviluppare un'auto secondo il regolamento S2000 fu la Fiat, con la Punto S2000 lanciata nel 2006.

Come le rivali montava un motore da 2,0 litri, aveva quattro ruote motrici e cambio sequenziale. Senza turbo.

Le S2000 erano veloci, “cattive” e rappresentano probabilmente l'ultimo acuto dei motori aspirati nei rally, prima del sopravvento del turbo.

Anche la Punto ebbe successo: Giandomenico Basso ci ha vinto il Campionato Europeo Rally nel 2006 e nel 2009, oltre al titolo dell'Intercontinental Rally Challenge nel 2006. E Luca Rossetti ha vinto altri due titoli Europei nel 2010 e nel 2011.

Nonostante la Fiat, ribattezzata Abarth dal 2008, non potesse eguagliare la potenza di Ford, Peugeot e Škoda negli ultimi anni della classe S2000, non c'è dubbio che sia stata un’auto veloce e vincente ed anche per questo merita un posto nella memoria di noi, appassionati di rally.

Fonte: DirtFish

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