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Allenare la mente per vincere in gara: i segreti del Mental Training nei rally e nello sport

Allenare la mente per vincere in gara: i segreti del Mental Training nei rally e nello sport

La cura della forma psichica, anche nel motorsport, sta assumendo un'importanza pari a quella dell'allenamento fisico. Ma che cos’è il Mental Training?



L’importanza del Mental Training e della salute mentale nello sport

E’ Domenica 1 Agosto 2021, siamo alle Olimpiadi di Tokyo: l’Italia è con il fiato sospeso, davanti alla televisione, per vedere Marcell Jacobs, un italiano, nella finale dei 100 metri alle Olimpiadi. Marcell corre, veloce come il vento, e taglia il traguardo in 9.80 secondi, migliorando il record europeo stabilito da lui stesso poche ore prima, vincendo l’oro olimpico.

Nell’intervista successiva alla vittoria Marcell ringrazia la sua Mental Trainer e Coach, Nicoletta Romanazzi, che segue la sua preparazione mentale e lo aiuta nei momenti di difficoltà.

Questo è un evento molto importante in quanto viene pubblicamente ammessa da un Campione Olimpico l’importanza della salute mentale, oltre ad aumentare la consapevolezza, anche tra gli sportivi, che lo stato di benessere, anche psicofisico, è fondamentale per raggiungere obiettivi e risultati. L’ammettere davanti al mondo intero, davanti a miliardi di persone, che sei solo una persona come gli altri, non sei Superman, e come gli altri hai bisogno di sostegno e aiuto, ha aperto la porta verso un nuovo mondo, nuove consapevolezze.

Anche nel mondo dello sport nessuno è immune dai problemi, e oltre ad un allenatore e preparatore fisico è importante la presenza di un preparatore mentale, che ti aiuti a sopportare le tensioni del mondo sportivo.

Che cos’è il Mental Training? 

La psicologia applicata allo sport è la scienza che studia come la mente influisce sulla qualità delle prestazioni, nello sport e nella vita. Attraverso un percorso di Mental Training, affiancato da professionisti e tecnici qualificati, si possono migliorare la qualità delle performance, imparando a gestire ed utilizzare le potenzialità della mente. Attraverso tecniche e strategie mentali mirate allo scopo di gestire l’ansia pre-gara e lo stress agonistico, migliorare le capacità di concentrazione, sviluppare auto-efficacia e supportare la motivazione verso gli obiettivi desiderati.

Il Mental Training è rivolto a sportivi ed appassionati di sport, professionisti ed amatori, di tutte le età, dai bambini all’età adulta, a tutti coloro che desiderano sperimentare i benefici dell’unione mente-corpo nella pratica del proprio sport. Gli obiettivi del Mental Training sono:

Imparare a gestire lo stress agonistico e l’ansia pre- gara

Agevolare e favorire il recupero psicofisico

Potenziare l’apprendimento/e perfezionamento dei gesti tecnici caratterizzanti il proprio sport

Imparare ad auto motivarsi

Liberare la mente dai pensieri negativi

Potenziare la capacità attentiva e la concentrazione

Imparare a gestire il livello di attivazione (Arousal)

Sviluppare auto- efficacia

Creare una chiave d’accesso allo stato di flow.(stato di massima concentrazione, completamente immersi e coinvolti in quello che si sta facendo, escludendo gli stimoli esterni)

Il Mental Training nel motorsport 

Uno dei temi di discussione più diffusi tra gli appassionati di corse riguarda l’effettiva importanza del fattore umano nell’automobilismo moderno. La schiera degli appassionati è spesso divisa tra quelli che attribuiscono i successi di un team alla bontà della vettura e chi invece riconosce nel pilota un ruolo determinante. Con l’evoluzione tecnologica ed un approccio lavorativo in cui niente viene lasciato al caso, i margini in cui il pilota può compensare le lacune della vettura e distinguersi rispetto ai rivali si sono progressivamente assottigliati, ma non per questo sono scomparsi del tutto. L’uomo dietro al volante costituisce ancora il fattore imprescindibile per portare la vettura al limite, motivo per cui i protagonisti del motorsport lavorano costantemente sul proprio stato di forma.

Nel corso degli anni, i piloti in generale, anche quelli di rally, hanno progressivamente riposto sempre più attenzione nell’allenamento fisico individuale, ricorrendo anche a personal trainers e a programmi su misura. Parallelamente si è assistito alla crescita del mental training e alla cura dello stato di forma psico-fisico, in una rivisitazione sportiva del detto “mens sana in corpore sano”.

Il Dottor Riccardo Ceccarelli è un volto noto nel mondo delle corse da oltre trent’anni ed ha così spiegato il ruolo del mental training:

Il mental training serve per ottimizzare il rendimento del cervello. Molte persone si rivolgono ad un mental trainer solo quando hanno un problema che vogliono risolvere. Mi trovo invece a lavorare con atleti e piloti in perfetta salute, che non stanno affrontando alcun problema e che vogliono solo massimizzare le proprie prestazioni psichiche. È un approccio totalmente diverso

Lo stato di forma mentale riveste un ruolo fondamentale in diversi aspetti che entrano in gioco quando si è al volante di un’auto da corsa. Uno di questi è la capacità di riuscire a mantenere la concentrazione alta per un intervallo di tempo prolungato. Il pilota dev’essere, inoltre, abile nel recepire dall’ambiente esterno ogni informazione che possa tornargli utile nella guida, ma allo stesso tempo isolarsi da tutto ciò che è superfluo e potenzialmente fonte di distrazione.

La stessa concentrazione inoltre dev’essere focalizzata e mantenuta su più eventi, contemporaneamente, quali la traiettoria da seguire, la posizione sua e degli avversari, la visione di gara, le comunicazioni col team, le operazioni sul volante, la gestione degli pneumatici e più in generale quella del mezzo. A questo si aggiunge la reattività, intesa sia come affinamento dei riflessi che come risposta al mutare delle condizioni della vettura o del tracciato.

Se per esempio il meteo cambia rapidamente nel corso della gara, il pilota dev’essere abile mentalmente nell’adattarsi alle nuove condizioni in un breve intervallo di tempo

La mente come il motore 

La freddezza è un’altra qualità da non sottovalutare nelle corse. L’importanza della lucidità, però, non si limita solamente al controllo della foga, per evitare errori che nei casi peggiori porterebbero ad una rottura o ad un incidente. Una gestione ottimale dello stress esterno, infatti, comporta un risparmio di energie psichiche non indifferente, che si rivela poi estremamente utile nelle parti più importanti della gara. Lo stesso effetto viene raggiunto anche attraverso l’automatizzazione di alcuni processi mentali svolti alla guida, in maniera del tutto simile a quanto viene fatto con l’allenamento fisico:

Quando si ottimizza un motore, non si prova solamente a ottenere quanta più potenza è possibile, ma anche a farlo con la massima efficienza. E si può fare lo stesso con la mente: aumentare le prestazioni, mantenendo il consumo di energia il più basso possibile. Più il cervello lavora efficientemente, più sarà efficace e resistente sotto stress

Il mental training si estende da una parte più semplice, che spazia dal sedersi su una sedia per svuotare la mente a dei leggeri esercizi fisici, fino alle prove condotte con un rigore scientifico.

In oltre trent’anni di corse, ho imparato dagli ingegneri che i dati oggettivi e la loro analisi è ciò che è più importante. La stessa cosa può essere svolta nelle sessioni di mental training. Durante l’analisi, un pilota può identificare i propri punti di forza e le proprie debolezze direttamente dai dati, come se si guardasse in uno specchio

Siete incuriositi? Vorreste avere maggiori informazioni? o provare ad impostare un percorso di Mental Training? Potete visitare la pagina Facebook EmpowerU e contattarci senza impegno. E ricordate: il successo non è la chiave della felicità. La felicità è la chiave del successo!

Foto: Luca Barsali

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