Dedo 208 Step2: Manifattura italiana
Nata dalla collaborazione tra Dedo Engineering e Tedak Racing, sarà protagonista del nuovo Gruppo Step2. Tra innovazione, sviluppo e grande curiosità. Cosa ci riserverà in futuro?
Photo Credits: Sick Pine Video
Forse ai più potrebbe essere
sfuggito, ma di certo per addetti ai lavori ed appassionati leggere,
sull’elenco iscritti della sessantanovesima edizione della Coppa Valtellina, la
dicitura “Dedo 208 Step2” ha acceso una certa curiosità.
Tanto lavoro per arrivare alla Step2: una vera auto da rally
Dopo il debutto in gara, nella seconda metà dello scorso
anno, Dedo e tutto lo staffa di Tedak Racing non si sono mai fermati, anzi. Si
sono susseguiti mesi di grande e duro lavoro,
tra gare, sessioni di test e la
creazione di un imponente magazzino ricambi, con l’instancabile e vulcanico Andrea Carretti che si è
rimboccato le maniche
per affinare la vettura, renderla sempre più affidabile e facile
da gestire.
Inoltre il roll-bar dell’auto, già omologato in Inghilterra da
Custom Cage, è stato omologato nuovamente in Italia, per volere della Dedo
Engineering, da Aci Sport con anche l’apposizione dello Sticker FIA. Non un
semplice adesivo, ma la certificazione, e la garanzia, di una eccellente
sicurezza, di una gabbia rispondente in tutto e per tutto ai criteri imposti
dalla Federazione Internazionale dell’Automobile. E solo dopo aver superato i
rigidi controlli e test di tenuta allo schiacciamento previsti e realizzati
dalla ditta Ycom, delegata dalla FIA, oltre a due visite ispettive di ACI
Sport.
L’obiettivo di Dedo e Tedak era quello di essere un progetto
nuovo, totalmente indipendente e tutto italiano, anche nella omologazione. Per
questo è poi nata la nuova classe “Step2”, con un occhio al futuro. Un
riconoscimento voluto ed ottenuto per rendere ancora più evidente che, pur
partendo dalla base della sua progenitrice N5, la versione italiana è
completamente differente sia sul piano costruttivo che prestazionale.
Unici punti in comune col passato, infatti, restano il concetto
di universalità dei telaietti ed il motore 1600cc, montato in posizione
longitudinale, con cambio in linea. Sono invece state eliminate tutte le
componenti stradali, caratterizzanti la N5, utilizzando solamente particolari
destinati ad un impiego racing: scatola dello sterzo progettata dall’Ingegner
Fornaris, colui che aveva seguito ed evoluto la Mitsu WRC utilizzata da Gigi
Galli, trasmissione con due differenziali, simile a quella montata dalle
Rally2. Il tutto, volutamente, con una impostazione molto simile a quella delle
Super2000 e Super1600, vere auto da corsa!
Dedo: Costruttore con una grande visione
Tutte le pratiche necessarie ad
ottenere il riconoscimento della nuova categoria Step2 hanno portato anche ad
un altro importante cambiamento. Quando, infatti, la carrozzeria di una vettura
viene modificata in maniera sostanziale, pur partendo dalla base di un’auto
appartenente ad un marchio commerciale, nel caso specifico la Peugeot 208, la
vettura deve essere omologata con il nome di un Costruttore differente.
La nuova auto da rally ha quindi
assunto il nome “Dedo 208 Step2”. Una novità che, inizialmente, non era stata
recepita nemmeno durante la compilazione dell’elenco iscritti della Coppa
Valtellina, con gli organizzatori costretti a modificarlo, scatenando una
curiosità ancora maggiore intorno alla vettura.
E’ infatti dotata di Fiche di
omologazione ACI Sport-Gruppo Step2, con nome del modello “Dedo 208 Step2”, nominativo
del Costruttore “Dedo Engineering S.r.l.” e numero di omologazione Step2-A0053.
Oltretutto l’omologazione del rollbar,
specificatamente disegnato e costruito da zero per la nuova Step2, è stata
fonte di grande soddisfazione non solo per Dedo, ma anche per la stessa ACI
Sport, con il riconoscimento (omologazione CS-179), sempre a marchio Dedo
Engineering, e con Sticker FIA.
Certamente il lavoro di progettazione
e realizzazione delle scocche è uno dei punti di forza, nei quali viene
evidenziata la competenza di Tedak Racing, partner di Dedo Engineering in
questo progetto. Con una grandissima attenzione alla sicurezza, raggiungendo,
specialmente per quanto riguarda le protezioni laterali, livelli paragonabili a
quelli di una Rally1 e quindi addirittura maggiori ad una Rally2, la top class
dei rally in Italia.
Un gruppo di lavoro appassionato e motivato per far crescere la Step2
Oltre alle pratiche necessarie ad
ottenere le varie omologazioni, non si è mai fermato il lavoro di affinamento e
sviluppo della nuova Step2. Aggiornamenti e test continui che hanno visto
sedersi al posto di guida tantissimi piloti che hanno contribuito, ognuno con
le proprie impressioni e migliorie, a rendere la Dedo 208 Step2 pronta e competitiva.
In questi mesi si è creato un
affiatato gruppo di lavoro, guidato da Andrea Carretti, titolare di Tedak
Racing, nel quale, oltre a Dedo, sono presenti gli esperti piloti Francesco
Aragno e Davide Medici e gli altrettanto preparati navigatori Massimo
Daddoveri, Daniele De Luis e Giancarla Guzzi. Tutti concentrati per sviluppare
la nuova vettura e consentirle di essere pronta ed assolutamente affidabile
entro fine 2026.
Poi, quando sarà ritenuta perfetta sotto ogni aspetto, verrà resa disponibile a tutti quei piloti che, non volendo salire per forza su una Rally2, si vorranno mettere alla prova su una vera auto da rally. Senza dimenticare che, a breve, arriverà anche la nuovissima “Dedo Y (rigorosamente con la singola lettera) Step2”.
Cosa potrebbe riservare il futuro?
Alla luce di tutto quanto è stato
fatto, una riflessione: tutta l’esperienza accumulata in questi 4 anni di
lavoro nell’ideazione, progettazione, realizzazione e sviluppo di una vettura,
quasi di livello top, non potrebbe essere messa a frutto per costruire una
nuova WRC ’27, totalmente Made in Italy?
Sarebbe lecito pensare al binomio
Dedo-Tedak tra i possibili Tuner (Costruttori) di vetture protagoniste del
prossimo WRC, con l’avvallo di ACI Sport che ha già omologato la Step2. Un
percorso che sembra essere stato un’eccellente palestra. Guardando, ad esempio,
alla Spagna, RMC di Roberto Mendez ha annunciato che, in partnership con la
Federazione spagnola, sarà presente.
Secondo il nuovo regolamento,
previsto a partire dalla prossima stagione, potrebbe non essere un sogno
irrealizzabile: basterebbe identificare quale vettura utilizzare come base,
tranquillamente un’attuale Rally2, adattarla alla regolamentazione imposta
dalla FIA, e figurare tra i Costruttori partecipanti al Mondiale Rally.
Potrebbe essere addirittura più
semplice di quanto si è dovuto fare per la Step2, dove tutto è stato progettato
partendo da zero. Sfruttando l’esperienza acquisita in questi ultimi 4 anni, la
collaborazione tra diverse realtà che mirano allo stesso obiettivo ed il fatto
di essere già identificati come Costruttore.
E, forse, anche l’Italia potrebbe
tornare in campo, con un valido rappresentante, a ricordare che artigianalità e
genialità da sempre ci contraddistinguono. Magari aiutando qualche giovane
pilota, e ce ne sarebbero!, o qualche team del Bel Paese, che già oggi si
stanno mettendo in luce nel WRC2 e WRC3, a brillare ancora di più.
Sognare, in fin dei conti, non
costa nulla! Speriamo che il sogno possa diventare una bellissima realtà!
Credits: Marco Cardinali – SM
RacingMedia



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