Alberto Scarafone Re del Campionato Italiano Supersalita
Il forte e veloce pilota frusinate, con il supporto del Team Paco74corse e per i colori di ViMotorsport, centra la vittoria nel Supersalita anche nel 2025, dopo i successi degli anni passati
Alberto Scarafone morde l’asfalto ed i
tornanti a bordo della Osella PA21-Gruppo CN
Alberto
Scarafone,
forte e veloce pilota ciociaro, in una stagione vissuta tra la Osella PA30 e la
versione PA21 di classe CN-3000, in entrambi i casi con il supporto del Team
Paco74corse e per i colori della Scuderia ViMotorsport, si è potuto cucire nuovamente
sul petto lo scudetto di Campione Italiano Supersalita 2025 – Classe CN.
Un
successo conquistato già in occasione del Trofeo Luigi Fagioli, primo “match
point” della stagione, lungo la salita che dal centro storico di Gubbio sale
verso Madonna della Cima, un percorso di oltre 4 chilometri veloce, tecnico e
spettacolare, non a caso definito “Montecarlo delle Salite”, con un folto e
caloroso pubblico a fare da splendida cornice.
In
questi mesi con i motori spenti, ed in attesa che la stagione 2026 prenda
ufficialmente il via, abbiamo incontrato il driver frusinate che ci ha
raccontato l’annata di corse passata, con un occhio puntato sull’anno che verrà.
Ciao
Alberto. Grazie per dedicarci un po’ del tuo tempo e complimenti per i
brillanti risultati ottenuti anche quest’anno. Partiamo dall’inizio: come ti
sei avvicinato alle corse e perché hai scelto di correre in salita?
Da giovane decisi di comprare la mia prima macchina ed iniziare a fare slalom. Quante serate e notti insonni per prepararla! Era un Renault 5 GT Turbo
Frosinone,
una provincia piena di passione x i motori. Una provincia ed una regione con un
grande passato ed un bellissimo presente nei rally. Hai mai pensato di
disputarne uno?
Un paio di anni fa ci ho pensato. Ma per correre nei rally non si è da soli, si ha il navigatore a fianco ed essendo abituato alle salite non sarei troppo fiducioso della persona che mi dovrebbe leggere le note. Non ci sono abituato e, per quanto bravo possa essere il navigatore, sarei insicuro ed incerto
Le salite,
soprattutto il Campionato Italiano Velocità Montagna ed il Supersalita, hanno
un buon seguito. Com'è correre in gare con un pubblico così caloroso ed appassionato?
Avere tantissimo pubblico lungo il percorso è uno scenario ed un’emozione spettacolare. Quando torniamo al paddock, terminata la salita, riusciamo a cogliere tutto il calore e la passione di ogni spettatore ed è bellissimo
Corri con
un prototipo, una vettura di sicuro non facile da portare al limite. Ce la
racconti un po’?
Quest’anno ho corso sia con la mia Osella PA21 che con la versione PA30: due vetture esteticamente quasi uguali, ma con cavalleria e sensazioni molto diverse. La PA30 è più performante e mi sono trovato davvero a mio agio a pilotarla
Alberto
Scarafone in gara sulla Osella PA30
Ti sei
confermato vincitore del Campionato Italiano Supersalita. Sei soddisfatto? Cosa
ci possiamo aspettare per il 2026?
La stagione non è andata benissimo ma ci siamo comunque confermati campioni del Gruppo CN nel Supersalita. Purtroppo un’uscita di strada, a Rieti, non mi ha permesso di continuare a correre con la PA30. Da quel momento in poi ho risentito anche di qualche problema fisico ma, con tenacia e grazie al supporto della mia famiglia, sono riuscito a concludere il campionato con la mia Osella PA21. Al di là di tutto ho accumulato tanta esperienza e così abbiamo azzardato un grande passo: una nuova vettura che, purtroppo, arriverà solo a metà 2026. Ma non vediamo l’ora di averla in officina e poterla usare!
In carriera
hai già raggiunto importanti risultati. Hai ancora qualche sogno da avverare?
Qualche obiettivo che ti piacerebbe raggiungere, magari alzando un po’
l’asticella?
Direi che l’asticella la alzeremo, dato che il prossimo anno guiderò una macchina completamente nuova, con una cilindrata di 3000 cc
Certamente
il pilota laziale metterà in campo tutta la sua grinta e determinazione per affrontare
al meglio la nuova stagione di corse in salita. Grinta, determinazione ed
esperienza non gli mancano. In bocca al lupo Alberto, ci vediamo presto tra i
tornanti della Penisola!
Credits:
Marco Cardinali – SM RacingMedia


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