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Legendario

Legendario

Al 23° Rallylegend festeggiano gli spagnoli Senra Carreira-Ramos Torrente tra le WRC, Jean-Joseph-Pivato tra le Classic e Rosati-Costa tra le Historic. Un fine settimana di spettacolo, passione, ricordi a colorare la piccola Repubblica di San Marino  


Photo: Rallylegend

Articolo pubblicato su TuttoRally - Novembre 2025

Finisce l’estate, arriva ottobre e nell’aria inizia a sentirsi forte il profumo di Rallylegend. Un’edizione 2025 che, come da tradizione, riesce di nuovo a stupire, con la sua carrellata di vetture e campioni a far brillare gli occhi dei tantissimi appassionati che raggiungono San Marino da ogni parte del mondo e con eventi che ogni anno rinnovano e cambiano pelle alla kermesse. Un parterre di piloti ed auto che hanno fatto la storia del rallismo. 

Dal più giovane ed ultimo entrato nella “hall of fame” del nostro sport, il finlandese Kalle Rovanpera, già due volte campione del mondo ad appena 25 anni, che ha deciso quest’anno di essere di nuovo presente con la Toyota Starlet degli inizi. A fargli compagnia personaggi che hanno scritto pagine indelebili e leggendarie della storia dei rally, come Markku Alen, insieme al fido Ilkka Kivimaki, Miki Biasion, bi-campione del mondo con la Lancia nel 1988 e 1989, Stig Blomqvist, campione del mondo rally nel 1984 con l’Audi Sport Quattro Gruppo B, Gustavo Trelles, più volte iridato in Gruppo N, Alister McRae, fratello dell’indimenticabile Colin, Armin Schwarz, Simon Jean-Joseph, Patrick Snijers, campione europeo rally nel 1994, Tony Fassina ed Adartico Vudafieri, trionfatori sia in Italia che in Europa, Francois Delecour. Non hanno voluto mancare l’appuntamento Piero Longhi, campione italiano nel 2000 e 2005, Luca Pedersoli, a bordo di una fantastica Hyundai i20 WRC Plus, “Pedro” su una Peugeot 206 WRC. Poi il “funambolico” Gigi Galli, insieme ad Alex Gelsomino, storico navigatore di Ken Block, proprio per celebrare la memoria del pilota statunitense: sulla sua Ford Fiesta WRC il giovedì sera, per poi passare su una più recente Citroen C3 Rally2. Oltre ai sempre presenti, e capaci di mandare il pubblico in visibilio, Paolo Diana, con la sua Fiat 131, Frank Kelly su Ford Escort e Giorgio Mela, quest’anno su Audi Quattro Pikes Peak. 

Roba da stropicciarsi gli occhi! Oltre 200 vetture ed equipaggi pronti a far divertire la marea di appassionati accorsi nella piccola Repubblica, richiamati anche dai tanti tributi ed eventi collaterali: il “Colin McRae WRC 1995 Tribute”, con diverse Subaru Impreza e Legacy a celebrare il 30° anniversario dell’alloro mondiale del campione scozzese, il “Delta S4 Tribute”, ricordando i 40 anni della vettura più potente costruita da Lancia per il Gruppo B, tante Audi Quattro, in diverse versioni e la parata “Seventies”, con Lancia Fulvia HF, Fiat 131 Abarth, Lancia Stratos, Alpine Renault A110, Alfa Romeo Alfetta GTV, Fiat Ritmo a celebrare, insieme ad alcuni piloti dell’epoca, gli Anni Settanta e gli albori del rallismo.  

Un Rallylegend che ha voluto anche rinnovarsi, con l’intento di ovviare, purtroppo non riuscendoci del tutto, ai problemi causati negli anni passati da gruppi di spettatori indisciplinati. Fa rabbia vedere come, nonostante lo sforzo profuso per garantire la sicurezza, anche grazie alla tecnologia ed al supporto di una “esperta” come Michele Mouton, alcuni gruppi di facinorosi, più vicini alle tifoserie da stadio piuttosto che agli appassionati di rally, abbiano rischiato di rovinare un weekend di festa, passione e spettacolo. 

Un’edizione che ha permesso agli equipaggi di mettersi alla prova e divertirsi in ogni condizione: dal fascino della notte, passando per un sabato assolato e con temperature quasi estive, ad una domenica con pioggia, freddo ed asfalto viscido ed insidioso. 

La kermesse ha ufficialmente acceso i motori giovedì sera per la “Sprint Legend Race”, una super prova speciale, proprio a ridosso del Rallylegend Village, facile da raggiungere ed infatti gremita di pubblico. Un primo impegno contro il cronometro con abbuoni in tempo per i migliori 3 equipaggi di ogni classe. Spettacolo, adrenalina, folla da stadio, con tanto di fuochi artificiali e fumogeni, passione che si tagliava con il coltello. Pronti via e l’equipaggio spagnolo, a bordo della bellissima Hyundai i20 WRC Plus, composto da Victor Senra Carreira e Paula Ramos Torrente fa subito segnare il miglior tempo, staccando di un secondo e mezzo la vettura gemella nelle mani di Luca Pedersoli, in coppia con Anna Tomasi, e Mirko Puricelli-Nicola Medici, su Citroen DS3 WRC, a chiudere il podio distanziati di 2.9 secondi dalla vetta. Un antipasto di quello che sarebbe stato il prosieguo della gara, con la coppia iberica sempre in vetta e tutti gli altri a cercare di rincorrerli. 

Miglior tempo tra le Classic, le vetture di omologazione scaduta, per “Il Valli”-Cirillo, su una splendida BMW M3 del 1990, davanti ai padroni di casa Marcello Colombini e Marco Selva, su BMW M3 E30 del 1987, ed al transalpino, con il numero 1 sulle fiancate della splendida Peugeot 306 Maxi di IKE Racing, Francois Delecour, affiancato da Romain Roche. 

Tra le Historic, vetture ante-1985 in regola con le norme FIA, il più veloce è il sammarinese Stefano Rosati, affiancato da Corrado Costa sulla sua Talbot Lotus del 1981, davanti ai tedeschi Thiele-Thiele su Porsche 911 S del 1976 ed agli altri sammarinesi Ercolani Volta-Zanotti su BMW 320 E21 del 1982. 

WRC: Suona la Marcia Real per la vittoria di Senra Carreira-Ramos Torrente 




Alla partenza della gara “vera”, venerdì sera, grandissimo il bagno di folla al Village per salutare gli equipaggi alla discesa dalla pedana di partenza. Prime due speciali nel segno di Senra Carreira-Ramos Torrente (Hyundai i20 WRC Plus), leader indiscussi nella notte sammarinese, davanti a Luca Pedersoli-Anna Tomasi, stessa vettura, di 17.2 secondi ed ai cechi Vojtech-Ernst, terzi a +22.5 secondi su Citroen C3 WRC Plus. Dopo il riposo notturno, sabato i motori si sono riaccesi per la seconda giornata di gara, all’insegna del bel tempo e di una marea di appassionati che ha invaso le speciali fin dalle prime ore del mattino. Ancora nel segno degli spagnoli Senra Carreira-Ramos Torrente, vincitori di tutte le speciali, eccetto la “The Legend”, conquistata da Luca Pedersoli ed Anna Tomasi, che portavano il loro vantaggio sull’equipaggio italiano a più di 30 secondi ed a quasi 55 secondi sulla Citroen dei cechi Vojtech-Ernst. Cambiamento radicale la domenica, con gli equipaggi che si sono svegliati sotto ad una pioggia, a tratti torrenziale, ed un clima autunnale. Gestendo il vantaggio, ma anche evitando errori e danni, la coppia iberica lasciava due scratch a Luca Pedersoli ed Anna Tomasi, per poi andare a chiudere la loro cavalcata trionfale in terra sammarinese con la vittoria della speciale conclusiva. Risuona la Marcia Real sul podio finale, con Victor Senra Carreira e Paula Ramos Torrente che vincono, a bordo della loro Hyundai i20 WRC Plus, la 23° edizione di Rallylegend con un vantaggio di 24.6 secondi sulla coppia italiana Pedersoli-Tomasi, stessa auto, e di + 1’33.8 sui cechi Stepan Vojtech e Michal Ernst su Citroen C3 WRC Plus. Nella stessa categoria, ma su una più recente Skoda Fabia R5, Davide Simoncini ed Umberto Bollini sono i migliori della loro classe, dopo una gara sempre in testa, ed in quarta posizione assoluta, mentre Danilo Tomassini, in coppia con Stefano Spadoni, su Citroen DS3, sono i migliori di N5 e settimi assoluti tra le WRC. I più veloci tra le Super 2000 sono Filippo Baldinini, affiancato da Mirco Gabrielli, su Peugeot 207 S2000, tra le Super 1600, con la loro Citroen C2, svettano Massimo Turrini e Mirco Bucciarelli, Riccardo Di Iuorio e Gino Abatecola primeggiano tra le Kit Car con la loro piccola quanto aggressiva Peugeot 106 Maxi, “Pedro”-Stefano Tiraboschi sono i migliori tra le WRC “più attempate” con la Peugeot 206 WRC del 2000, Loris Ubaldi e Simone Valentini vincono tra le N4 con la loro Subaru Impreza e Giuseppe Paderni, in coppia con Nicol Sarnico, su Porsche 997 Gt3 sono i migliori tra le RGT.

CLASSIC: Simon Jean-Joseph e Patrick Pivato, una supremazia quasi incontrastata




Nella categoria Classic, destinata alle vetture di omologazione scaduta, costruite tra il 1986 ed il 2002, i “vecchi” Gruppo A ed N, si potrebbe parlare di un dominio pressochè assoluto per Simon Jean-Joseph e Patrick Pivato, a bordo di una Subaru Impreza 555. L’equipaggio transalpino, con il pilota vincitore dell’Europeo nel 2004 e 2007, oltre che ricognitore di Sebastien Ogier, fa valere tutta la sua esperienza, vincendo tutte le speciali disponibili fatta eccezione per i due passaggi sulla “The Legend”. Sempre davanti a tutti, dall’inizio alla fine, in una categoria in cui gli avversari erano di primo livello: Francois Delecour, “Il Valli”, il padrone di casa Marcello Colombini, Gustavo Trelles, solo per citarne alcuni. Ma già dalla serata di venerdì Jean-Joseph e Pivato avevano messo in chiaro le cose, andando al riposo dopo le prime due prove disputate con un vantaggio di 15 secondi su Delecour-Roche, su Peugeot 306 Maxi-Ike Racing, e di 16.2 secondi su Gianpietro Bendotti e Giuliano Vaerini su un’altra Subaru Impreza. Il sabato, sfruttando la giornata di gara più lunga e la luce del sole, Jean-Joseph è riuscito ad allungare leggermente in classifica, vincendo 4 prove su 5 e chiudendo la giornata con 21.2 secondi su Bendotti-Vaerini e + 52.8 sull’equipaggio bulgaro Kazar-Begala su Mitsubishi Lancer Evo IX. Mentre Delecour, a causa di problemi nel corso delle ultime due speciali di giornata, perdeva tempo prezioso, sprofondando in classifica. Nella tappa conclusiva poi, sotto al diluvio, l’equipaggio francese sulla Subaru faceva valere tutta l’esperienza, senza cercare rischi inutili e gestendo il vantaggio, ma riuscendo comunque a vincere 2 tratti cronometrati su 3. L’unico scratch lasciato agli avversari quello sulla “The Legend”, andato a Fabrizio Schenardi-Nicolò Cuttica sulla piccola Volkswagen Golf. Sul podio finale risuonava così la Marsigliese, a celebrare la vittoria assoluta e di classe C6 (4 ruote motrici costruite tra il 1993 ed il 2002), oltre che del McRae Subaru Gruppo A Rally Trophy, di Simon Jean-Joseph e Patrick Pivato davanti a Bendotti-Vaerini, staccati di 32.6 secondi, ed ai bulgari Kazar-Begala distanziati di + 1’30.7. Nella classe C4, oltre 2000 cc., i migliori sono stati “Il Valli” e Stefano Cirillo su BMW M3 del 1990, quarti assoluti di categoria, in C5, 4WD costruite prima del 1993, trionfano Vanni e Lorenzo Maran su Subaru Legacy del 1990, anche settimi di categoria, nella classe C3, vetture tra 1600 e 2000 cc., i più veloci sono Marco Cavalli, affiancato dalla figlia Aurora, su Renault Clio Williams del 1996, ottavi assoluti di categoria, nella classe C2, tra 1300 e 1600 cc., esultano i bulgari Dudas e Gabulya su Lada 2101 mentre nella C1, vetture fino a 1300 cc. di cilindrata, vede il traguardo vincendo la classe il mitico Flaviano Polato, insieme a Giorgio Reffo, sulla piccola Fiat 126 Bis

HISTORIC: Un nuovo trionfo al “Legend” per Stefano Rosati e Corrado Costa




Nella categoria Historic, riservata alle vetture in regola con le norme FIA Rally Storici e costruite prima del 1985, Stefano Rosati e Corrado Costa sono profeti in patria ed aggiungono al loro palmares un’altra vittoria nella gara di casa. Ma la bandiera di San Marino vola alta sul podio, perché tutti e tre i gradini sono stati appannaggio di equipaggi interamente sammarinesi. Secondi assoluti, e migliori della classe H3, vetture tra 1600 e 2000 cc. di cilindrata, Mirko Zanotti, tornato alle corse dopo quasi 10 anni di assenza, affiancato da Elisa Zanotti su Opel Manta Gte mentre sul terzo gradino del podio sale il neo-campione tra le 2 Ruote Motrici del CIRTS Nemo Mazza, insieme ad Andrea Ercolani Volta, figlio dell’indimenticato ed indimenticabile Massimo Ercolani, su Ford Escort Mk2. Come tra le Classic, anche in questa categoria il dominio di Stefano Rosati e dalla sua Talbot Lotus sono stati praticamente incontrastati, con soltanto le briciole, e cioè i due passaggi sulla “The Legend”, lasciate agli avversari, con uno scratch a testa per Mirko ed Elisa Zanotti sulla Opel Manta Gte ed il round della domenica conquistato da Claudio Bazzocchi, insieme a Nicola Montagna, sulla Fiat 124 Abarth del 1976. Ma Rosati aveva già fatto intuire, nella serata di venerdì, che gli avversari non avrebbero avuto vita facile, andando al riposo con 42.7 secondi di vantaggio su Enrico Ercolani Volta-Diego Zanotti, BMW 320 E21, e quasi 1 minuto sui tedeschi Thiele-Thiele sulla potente Porsche 911 S. Con un sabato corso da assoluto dominatore, infliggendo distacchi abissali agli avversari, Rosati e Costa hanno fatto la differenza, ponendo un margine insormontabile sugli inseguitori. Nel frattempo cambiavano anche le posizioni sul podio provvisorio, con Nemo Mazza ed Andrea Ercolani Volta che risalivano di prepotenza e si portavano in seconda posizione, pur staccati di 2’40.6, seguiti da Mirko ed Elisa Zanotti, terzi, distanziati di altri 7.4 secondi. Tutto da decidere, nella giornata conclusiva, il podio finale. Zanotti, sulla Manta, grazie ad un buonissimo tempo sulla prima speciale ed alla vittoria nel circuito della “The Legend”, riusciva a scavalcare Nemo Mazza nell’assoluta, portandosi in seconda posizione e conquistando anche la classe, con un tris finale tutto sammarinese, completato anche dalla quarta posizione assoluta di Enrico Ercolani Volta, affiancato da Diego Zanotti, su BMW 320 E21, per un tripudio di bandiere biancoazzurre durante i festeggiamenti. Vincono la classe H2, vetture tra 1300 e 1600 cc., Cosimo Mazzarà e Livio Ceci, su Fiat Uno Turbo, mentre Gabriele e Gianluca Borghesi, sulla piccola Autobianchi A112 Abarth del 1981, conquistano la classe H1, per vetture fino a 1300 cc.

Apprezzatissimo lo spettacolo offerto dagli equipaggi a bordo delle Legend Stars, vetture iconiche, in allestimento e livrea originale, senza l’assillo di tempi e classifiche, che hanno deliziato gli appassionati con evoluzioni, salti, tondi e traversi. Un pilota su tutti, Kalle Rovanpera, dapprima con la sua Toyota Starlet, poi facendosi accompagnare, sulla speciale “The Legend”, da papà Harri, tornato al volante della Seat Cordoba WRC. Senza dimenticare le splendide parate con Subaru Impreza Gruppo A e Legacy, le mitiche Lancia Delta S4 Gruppo B, le Seventies e, per finire, il Trofeo “Pirelli Jump in the Legend” a premiare il salto più lungo nella prima tornata nell’arena “The Legend”: il premio è andato ai lettoni Ivars ed Andris Velme con la loro Audi Quattro S1 E2 del 1983.

Un 23° Rallylegend che, nonostante tutto, è stato e rimane un “Grande evento, uno dei migliori al mondo, con bellissime macchine al via, tanti campioni ed un pubblico fantastico che creano un’atmosfera unica”. Parola di Kalle Rovanpera. E non vediamo l’ora che arrivi la prossima edizione. Perché lo spettacolo e la magia di Rallylegend sono davvero unici e non possono, non devono, essere messi in pericolo da facinorosi che nulla hanno a che vedere con la passione per il nostro meraviglioso sport.

Credits: Marco Cardinali - SM Racing Media - TuttoRally


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