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Il futuro dello Sport come volano di sviluppo per i territori: presente anche Romina Saracco

Il futuro dello Sport come volano di sviluppo per i territori: presente anche Romina Saracco

Un’occasione di dialogo tra Italia e San Marino per parlare di sport e salute, alla presenza di esperti del settore e grandi campioni. Tra i protagonisti sportivi anche la navigatrice piemontese che ha portato la sua storia e testimonianza. Lo sport cura, previene ed aiuta a superare anche la malattia


Nel convegno svoltosi presso il Monastero Santa Chiara, nel pomeriggio di mercoledì 10 settembre, tra gli eventi collaterali previsti in occasione della tappa misanese della MotoGp, il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini che si correrà nel weekend sul Misano World Circuit “Marco Simoncelli”, un’occasione di dialogo e scambio di idee, tra Italia e San Marino, per parlare di sport, salute e grandi campioni.

Dopo i saluti istituzionali dell’onorevole Rossano Fabbri, Segretario di Stato della Repubblica di San Marino con delega allo Sport, e Fabrizio Colaceci, Ambasciatore d’Italia presso la Repubblica di San Marino, organizzatori dell’evento, si sono avvicendati sul palco medici, nutrizionisti, aziende impegnate nell’integrazione e nutraceutica e campioni dello sport, italiani e sammarinesi quali Gian Marco Berti, medaglia olimpica nel tiro a volo alle Olimpiadi di Tokyo 2020, Jasmine Verbena, finalista mondiale ed europea nel nuoto sincronizzato, Manuel Poggiali, bi-campione del mondo in MotoGp, Enea Bastianini, pilota impegnato nel Motomondiale, e Romina Saracco, navigatrice di rally piemontese che ha raccolto l’invito ed ha voluto portare la sua preziosa e graditissima testimonianza di vita e dimostrare che anche attraverso lo sport si possono superare momenti difficili come la malattia.

Romina, raccontaci la tua storia ed il ruolo che lo sport ha per te:

Buon pomeriggio a tutti e grazie per la vostra presenza. Sono Romina Saracco, ho 37 anni, abito in Piemonte in un piccolo paese, Castelnuovo Calcea in provincia di Asti. Sono anche mamma di Giulia che ora ha 12 anni e mezzo. La mia passione per le corse è nata fin da piccola, trasmessa dai miei genitori, appassionati di rally, che mi portavano sempre con loro a seguire le gare. Ho iniziato a correre appena maggiorenne, disputando il mio primo rally ad aprile 2006, a soli 18 anni e 3 mesi: un esordio davvero emozionante, prima gara e prima coppa portata a casa. Ero davvero molto emozionata, finalmente realizzavo il mio sogno, fare la navigatrice. Ho gareggiato fino a fine novembre 2011 poi, nel 2012, è nata mia figlia ed essendo sola ho accantonato le gare per crescerla al meglio. Ma l’amore per i rally e la voglia di salire in auto non sono mai tramontati! Per fortuna ho trasmesso la mia stessa passione anche a mia figlia ed ora sono riuscita a ripartire. Una ripartenza, dopo una “sosta ai box” in quanto 3 anni fa ho scoperto di avere un tumore maligno, sono stata operata ma ancora non posso dichiararmi fuori pericolo, dovranno trascorrere ancora 2 anni per poter dire ‘Ce l’ho fatta, ho vinto!’. Ma già in sala operatoria avevo fatto una promessa a me stessa: se fossi riuscita almeno a superare i primi due anni di convalescenza avrei ricominciato a correre. Oltre la passione, oltre la nascita di mia figlia, una gioia immensa, oltre la scoperta della malattia e la lotta continua, tenace per sconfiggerla volevo tornare a gareggiare soprattutto per portare un messaggio di speranza e dare voce a tutte le donne che, come me, lottano, hanno lottato, hanno stretto i denti contro tutte le difficoltà ed i momenti duri e bui dovuti al male e che hanno sconfitto, o si stanno battendo per sconfiggere, il tumore. Ci vuole tanta forza, determinazione, bisogna lottare giorno dopo giorno ma, come nello sport, con la spinta della perseveranza, della fiducia e con un pizzico di fortuna che ci vuole sempre si può riuscire! Spero di riuscire a trasmettere la mia forza a tutte le persone che lottano, o hanno lottato, come me e far capire che non bisogna mai mollare e credere sempre nei propri sogni!

Che rapporto hai con la Repubblica di San Marino? Quali progetti per il futuro ti immagini, con il coinvolgimento diretto di Italia e San Marino?

Ho conosciuto San Marino grazie a Marco Cardinali di SM RacingMedia che mi ha dapprima voluto concedere un’intervista per raccontare la mia storia e celebrare il mio ritorno alle gare. Poi è nata l’idea di creare, insieme ad altre donne come me impegnate nel motorsport che hanno affrontato e superato, anche grazie allo sport, la malattia, un gruppo con l’obiettivo di sensibilizzare e fare conoscere le nostre storie ma soprattutto essere di aiuto per altre persone, non solo donne, che hanno affrontato, oppure stanno vivendo, momenti difficili come la malattia per dare un messaggio forte e chiaro: con fiducia, tenacia, perseveranza, determinazione… tutti aspetti che si imparano molto bene nella pratica sportiva… si possono superare e vincere momenti bui, non solo nella malattia ma anche nella vita di tutti i giorni. Per il futuro, oltre all’idea di portare, attraverso il nostro gruppo e le nostre persone, la nostra testimonianza in giro per l’Italia con lo scopo di creare la consapevolezza che lo sport può essere una medicina davvero incredibile, tanto per il corpo quanto per la mente, di sicuro ci sono le corse. Dopo il mio ritorno in gara, ad inizio estate, e dopo aver disputato alcune gare, tra cui anche il Circuito Rally San Marino ad inizio agosto, il prossimo traguardo che vorrei raggiungere, sempre anche grazie all’aiuto di Marco che, oltre ad essere un professionista nel campo della comunicazione, della promozione e dell’organizzazione di eventi si è rivelato anche un amico ed una persona davvero sensibile, è quello di riuscire a disputare il prossimo Rallylegend ad ottobre, spero su una vettura davvero molto bella tra quelle che parteciperanno quest’anno. Ma anche la Halloween Ronde a fine ottobre, nuovamente con il pilota e la macchina, la Renault Clio gruppo A, con cui ho disputato il Circuito. Nel frattempo sono anche riuscita a coronare un altro sogno, quello di affrontare una gara stringendo tra le mani il volante, sogno che si è avverato al Rally Colli del Monferrato-Città di Asti dove ho debuttato in veste di pilota. Diciamo che il mio legame con la piccola Repubblica di San Marino si sta rivelando forte e credo che anche la connessione tra Italia e San Marino possa essere davvero importante, non solo a livello sportivo ma anche per quanto riguarda il nostro progetto di sensibilizzazione, conoscenza e testimonianza diretta verso un tema, quello della malattia e del ruolo terapeutico che può avere lo sport nell’affrontarla, che a mio avviso può avere diverse occasioni ed opportunità di collaborazione tra due Stati da sempre amici. E come sempre… #giuilpedalesuilmorale!

Speriamo davvero che Romina riuscirà a coronare il suo sogno di disputare il prossimo Rallylegend. Nel frattempo le facciamo un grosso in bocca al lupo anche per un obiettivo ancora più alto: portare e fare arrivare il suo messaggio a più persone possibili.

Con fiducia, tenacia, perseveranza, determinazione, ed anche grazie allo sport, si possono superare e vincere momenti difficili, non solo nella malattia ma anche nella vita di tutti i giorni.

Credits: Marco Cardinali – SM RacingMedia

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