Salpietro-Galati vincitori della classe
Rally4 ed ottavi assoluti Il
Rally dei Nebrodi, giunto quest’anno alla sua venticinquesima edizione, ha
visto la Scuderia Nebrodi Racing scendere in campo con ben 21 equipaggi, uno
“spiegamento di forze” importante per la gara di casa, uno degli appuntamenti
più attesi dell’intera Sicilia.
La
sfida, organizzata da CST Sport e valida per la Coppa Rally di Zona 9 oltre che
per il Campionato Siciliano ACI Sport Delegazione Sicilia, è andata in scena
tra sabato 31 maggio e domenica 1 giugno lungo 8 prove speciali tra le montagne
dei Nebrodi, regalando sorrisi, successi e brillanti risultati agli equipaggi
portacolori della scuderia messinese.
Nell’affollata
classe Rally4, la più numerosa dell’intero rally, hanno primeggiato, ottenendo
anche la vittoria di Gruppo RC4N ed un brillante 8° posto finale nell’assoluta,
Dario Salpietro e Francesco Galati a bordo della Peugeot 208 GT Line con il numero 31 sulle
fiancate.
Ottima
anche la “prima volta” dell’equipaggio formato da Salvatore Lo Vano e Giovanni
Lo Neri con i colori della Scuderia Nebrodi Racing: con la Ford Fiesta
Rally3 numero 18 hanno conquistato la vittoria di classe ed il primato di
Gruppo RC3N, oltre ad un onorevole 16esima piazza assoluta: buona la prima!
Tra
le Renault Clio RS Line presenti in classe Rally5, Giuseppe Casella, affiancato da Daniele Prestipino, numero 48 sulle portiere, vanno ad occupare il
terzo gradino del podio di classe e del Gruppo RC5N, sopravanzando l’altro
equipaggio Nebrodi Racing composto da Denis
Cono Genova e Salvino Lo Cascio
sulla vettura della Losanga numero 48, quarti di classe e del Gruppo RC5N.
 Casella-Prestipino
terzi nella classe Rally5
Bella
prestazione per Nicol Ridolfo ed Antonino Tumeo che con la Peugeot 106
K10 vincono la classe e conquistano il 29° posto finale. Ridolfo-Tumeo
trionfano nella classe K10 A
quasi un anno di distanza dall’ultima volta in cui erano saliti sulla Citroen
Saxo VTS di classe A6, Antonio Monastra,
con Maurizio Scurria alle note,
ottengono il terzo piazzamento di classe. Nella
“lotta in famiglia” della classe RS1600 Plus i tre equipaggi portacolori di
Nebrodi Racing concludono nell’ordine: Carmelo
Arasi e Rocco Federico Lapoli,
sulla Citroen Saxo, sono secondi di classe, Tino Pintaudi-Tonino Scaffidi, Citroen C2 VTS, terzi ed Antonino Miragliotta insieme a Nicoletta Gioè, su Peugeot 106, sono
quarti.
Sempre
su una Peugeot 106, ma di classe A5, Angelo
Candido affiancato da Stefania
Scolaro salgono sul terzo gradino del podio di classe. Candido-Scolaro
sono terzi nella classe A5 In
classe N3 buonissimo debutto nei rally per Ivan
Casella, insieme a Giovanni
Paterniti su Renault Clio RS, secondi di classe mentre Carmelo Gullotti e Maria
Nunziatina Drago, stessa vettura, sono quarti di categoria.
Nella
N2, altra classe affollata e che ha visto andare in scena un acceso “duello”
tra equipaggi, tutti su Peugeot 106, della Scuderia Nebrodi Racing, primeggiano
alla fine Samuele e Mattia Cannarella, vincitori di classe
ed ottimi 35esimi assoluti, davanti a Salvatore
Calabrò-Sabrina Ferraro secondi, Antonio
Milici e Luca Severino quarti, Andrea Scolaro con Maicol Ricciardo quinti di categoria e terzi tra gli Under 25, Federico Tirintino, l’altro debuttante,
con Carmelo Caccetta a leggergli le
note, sesto e Riccardo Mondello-Giuseppe
Longo settimi di classe. Tirintino-Caccetta
sesti di classe N2 Infine
vittoria nella N1 per Carlo Di
Bua-Nunziatina Adamo che sopravanzano i “compagni” di scuderia Antonino Piccione e Danilo Scaglione che chiudono sul
gradino più basso del podio di classe. Entrambi gli equipaggi erano a bordo di
Peugeot 106 Rallye 1300 cc. Unica
“nota stonata”, in un weekend comunque ottimo per la Scuderia Nebrodi Racing,
il ritiro sull’ultima speciale della gara dell’equipaggio Salvatore Mario Randazzo-Tindara Maria Piccione sulla Peugeot 205
di classe RS1400 Plus. Nonostante
tutto il bicchiere della scuderia messinese, al termine del 25° Rally dei
Nebrodi, è assolutamente pieno! Credits:
Marco Cardinali – SM RacingMedia Ufficio
Stampa Scuderia Nebrodi Racing
Photo
Credits: Mirko Sottile
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