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Rusce "firma" il ritorno del Modena

Rusce "firma" il ritorno del Modena

Una vittoria mai in discussione per Rusce-Zanni e la loro Skoda Fabia, leader dall’inizio alla fine, ma nella lotta tra emiliani per il podio è decisiva l’ultima prova. Medici-De Luis sono secondi e Gorrieri-Amadori terzi mentre si fermano Dalmazzini e Vescovi


Foto: Mario Leonelli

Di Marco Cardinali - pubblicato su RS rally slalom e oltre - Maggio 2025

Mancava sulla scena nazionale da quattro anni, da quel 2021 che aveva visto il Rally Città di Modena essere il palcoscenico della finale unica della Coppa Rally di Zona ACI Sport, con la vittoria che era andata al valdostano Elwis Chentre davanti ai piloti di casa Davide Medici ed Andrea Dalmazzini.

Ma la voglia di ritornare tra le gare presenti nel panorama nazionale, la tenacia del nuovo organizzatore, il Rally Team New Turbomark della “Zagami family”, e la grande collaborazione con tutte le Amministrazioni coinvolte, uniti alla grande passione che si respira in questa terra di motori, hanno regalato una quarantaduesima edizione del Rally Città di Modena davvero da ricordare.

La risposta degli sportivi, locali e non, è stata forte con 114 equipaggi iscritti, tra vetture moderne e storiche, con piloti e navigatori che non si sono risparmiati nel corso della battaglia sportiva andata in scena sulle strade modenesi. Poi il pubblico a fare da splendida cornice in tutte le fasi di gara con prove speciali “affollate”, parchi assistenza e riordini gremiti e, non da ultimo, le cerimonie di partenza ed arrivo, nella splendida location del Museo Ferrari a Maranello, che hanno raggruppato un bellissimo gruppo di appassionati festanti regalando un vero “bagno di folla” ed applausi per tutti gli equipaggi.

Non è stato facile tornare a disputare questo secondo appuntamento della Coppa Rally di Zona 6, come ricordato anche dall’organizzatore e dalle Amministrazioni locali sulla pedana finale, anche per gli ultimi eventi, la morte di Papa Francesco e le sue esequie, che hanno costretto tutte le parti coinvolte a rivedere in brevissimo tempo il programma di gara, con il rally limitato alla sola giornata di domenica, la cancellazione delle due speciali previste per il sabato e l’aggiunta di un terzo passaggio sulla prova speciale “Valle” a chiusura della competizione.

Dopo la mattinata del sabato dedicata alle operazioni di verifica tecnico-sportiva, i motori hanno cominciato ad accendersi nel pomeriggio quando i concorrenti hanno potuto provare, in assetto da gara, le vetture per adattarle alla loro guida ed al percorso. Già dallo shakedown si era inteso che la lotta per le posizioni di vertice sarebbe stata una questione tra piloti locali: Antonio Rusce, il pilota da tenere d’occhio, abituato a sfide ben più impegnative, Davide Medici, “il contadino volante” Gianluca Tosi, Roberto Vescovi e, non da ultimo, Andrea Dalmazzini al ritorno sull’asfalto dopo tante avventure su terra.

Alla partenza vera del rally, la domenica mattina, Modena ed il suo entroterra si sono risvegliati sotto un caldo sole ma la giornata, soprattutto nella zona più vicina all’Appennino, teatro delle prove speciali, minacciava già pioggia, prevista per il pomeriggio. Occhio alla strada, al cronometro, ma anche a trovare il giusto setup per affrontare al meglio i cinque tratti cronometrati previsti.

La gara è vissuta sul duello tra Antonio Rusce, affiancato da Gabriele Zanni sulla Skoda Fabia di Roger Tuning-Meteco Corse, e Davide Medici, con Daniele De Luis alle note, sull’altra Skoda di Erreffe Rally Team per i colori della scuderia Movisport. Rusce riusciva ad imporsi in entrambi i passaggi sulla speciale “Ospitaletto” di quasi 12 chilometri, un tratto molto veloce che richiedeva determinazione, velocità, giusto setup di vettura e pneumatici ed una perfetta stesura delle note. L’altra prova invece, la “Valle” lunga circa 8 chilometri, era terra di conquista per Davide Medici che è riuscito ad interpretare meglio, e a vincere, le prime due tornate su questo nastro d’asfalto più tecnico e con diversi tratti sconnessi e sporchi.

Nel frattempo la gara perdeva uno dei sicuri protagonisti, Gianluca Tosi su Skoda Fabia-Movisport che, insieme ad Alessandro Del Barba abbandonava la compagnia dopo un problema patito sulla terza prova speciale che aveva fatto perdere loro quasi 5 minuti. Un peccato perché “il contadino volante” era in terza posizione assoluta e di certo se la sarebbe potuta giocare per il podio finale.

Ma tra la conclusione del secondo giro di speciali e l’ultima PS giungeva il temuto acquazzone che ha scombinato i piani a tutti gli equipaggi e deciso le sorti finali della gara modenese. Fortunatamente prima di affrontare l’ultimo impegno contro il cronometro i concorrenti hanno avuto la possibilità di modificare le loro vetture e le gomme durante le fasi di assistenza.

E l’ultima speciale è stata davvero determinante, non solo per decretare il vincitore ma addirittura l’intero podio finale. Se infatti prima di questo ultimo tratto a seguire Rusce, leader con 5 secondi di margine su Davide Medici a bordo dell’altra Fabia, si era installato Andrea Dalmazzini, distanziato di 38.8 secondi dalla vetta sulla Hyundai di GB Motors-Modena Racing Team ed in piena lotta con il duo Roberto Vescovi-Giancarla Guzzi ad appena 2 secondi su un’altra Fabia per i colori di G.R. Motorsport, proprio su questa prova si fermavano sia “il Dalma” che Vescovi portando l’equipaggio composto da Massimo Gorrieri e Luca Amadori sul terzo gradino del podio, vincitori anche tra gli Over 55 oltre che miglior equipaggio modenese, con la Fabia di Delta Rally, a completare un terzetto di Skoda sulla pedana di arrivo. Prima dell’ultima speciale si erano già fermati, non ripartendo dall’assistenza, Marco Belli ed Andrea Albertini con la Skoda Fabia di Roger Tuning-Phoenix e Jacopo Bergamin, affiancato da Alice Tasselli, con la Citroen C3 Rally2 PRT Team-Scuderia San Marino gommata MRF che era in nona posizione assoluta.

Questo il commento a fine gara di un soddisfatto Antonio Rusce: 

Abbiamo fatto un bella gara, cercando di spingere al massimo sulla prova più lunga, Ospitaletto, mentre sulla ‘Valle’ sono stato più conservativo perché sapevo che era molto insidiosa. Questo ha probabilmente fatto la differenza e mi ha permesso di vincere il rally. Siamo felici che sia tornata la nostra gara di casa, con un podio tutto emiliano, tanti complimenti vanno a tutta l’organizzazione. Davvero perfetto Gabriele (Zanni), un vero professionista, grazie a Roger Tuning per la spettacolare vettura, alla mia famiglia ed agli amici che mi seguono, a tutti gli sponsor e, non da ultima, a Pirelli. La prossima settimana mi aspettano le strade dell’Elba poi andremo alla Targa Florio, avremo settimane impegnative

Un sorridente e contentissimo Davide Medici ha dichiarato: 

Sono molto contento. Mi piacerebbe correre di più ma tra lavoro e budget non riesco a fare più di 3-4 gare all’anno. L’ultima prova speciale è stata davvero ostica, è piovuto, c’era fango in strada, davvero difficile da interpretare. Ci abbiamo creduto, ci abbiamo provato, a metà prova abbiamo anche forato ed a quel punto abbiamo cercato di arrivare in fondo. Un risultato che ci soddisfa molto, correndo davvero poco era difficile partire subito forte e tenere alto il ritmo. Grazie al team Erreffe per la macchina al top, alle gomme Pirelli eccezionali, complimenti all’organizzazione che è riuscita a riportare una gara davvero bella. Ci siamo divertiti, il pubblico ha risposto bene, una gara fantastica

Massimo Gorrieri, terzo sul gradino del podio, ha commentato soddisfatto e sorpreso: 

Sapevamo che potevamo giocarcela per le prime 5-6 posizioni dell’assoluta con Dalmazzini e Vescovi. L’ultima prova è stata davvero decisiva per tutti, anche per noi. Abbiamo forato ed abbiamo percorso circa 4 chilometri con la gomma bucata. C’era fango, una prova davvero impegnativa. A fine prova, quando abbiamo visto che eravamo terzi, non ci credevamo nemmeno noi. Ma ci abbiamo provato fino alla fine e siamo qua sul podio

A seguire i primi tre del podio erano quindi, quarti assoluti, Giovanni Toffano-Matteo Gambasin su Skoda Fabia, poi Gabriele Capelli e Lorenzo Del Rio, quinti con la Fabia-Motoracing, e Manuel Milioli, insieme a Silvia Maletti, su un’altra vettura boema e portacolori di Motor Valley Racing Division. Primi tra le due ruote motrici, settimi assoluti, vincitori della classe Rally4 e di gruppo RC4N, Giacomo Guglielmini ed Alessio Panini che regalavano alla Lancia Y Rally4 del team GF Racing-Pintarally Motorsport la prima vittoria in Italia. La spuntavano, nella lotta di classe, per soli 6.8 secondi su Francesco Arati, navigato da Giacomo Ciucci sulla Peugeot 208 Rally4-Collecchio Corse, ottavi nella classifica finale, e per 14.4 secondi su Nicolò Ardizzone, con Valentina Pasini alle note, nono assoluto su un’altra 208 Rally4 di Lion Team-Gass Racing e migliore tra gli Under 25. A chiudere la top10 assoluta ci pensavano Alessio Bellan e Gea Daldini su Skoda Fabia AB Motor Sport.

Tra le vetture storiche, in gara nel VII° Historic Città di Modena, vittoria finale per “Il Valli” che, in coppia con Stefano Cirillo su BMW M3, ha relegato la vettura “gemella” della coppia Giovanni Mori-Michele Frosini al secondo posto, staccati di 28.1 secondi alla fine nonostante la vittoria nel primo passaggio sulla “Valle”, e la Porsche 911 SC-Publi Sport Racing di Pier Francesco Verbilli e Simone Marchi, i migliori sulla speciale conclusiva, sul terzo gradino del podio distanziati dalla vetta di 1’11.5.

GRUPPO RC2N - Un plotone di Skoda

A seguire i tre equipaggi che hanno concluso sul podio, Rusce-Zanni, portacolori di Meteco Corse sulla Skoda Fabia di Roger Tuning vincitori, Medici-De Luis su un’altra Fabia di Erreffe Rally Team per i colori di Movisport e Gorrieri-Amadori, terzi con un’altra vettura boema di Delta Rally e vincitori della classifica Over 55, Toffano-Gambasin quarti di gruppo, Capelli-Del Rio (Motoracing) quinti, Milioli-Maletti (Motor Valley Racing Division) sesti, Bellan-Daldini (AB Motor Sport) settimi, Pedrini-Pasini (Bluthunder Racing Italy) noni e Delrosso-Mattioda (Meteco Corse), decimi di gruppo, tutti su Skoda Fabia nelle varie versioni.

Ad inframezzare i protagonisti della “top class” Rally2 ci hanno pensato Bedini-Scorcioni, ottavi di gruppo e migliori tra le N5 con la Ford Fiesta del team Pb Racing per i colori della Scuderia EASI ed Angeli-Brugiati, undicesimi di gruppo e secondi di classe N5, a bordo della Citroen Ds3 di Bertino.

Da segnalare i ritiri di diversi interpreti della lotta per il podio: Dalmazzini-Palladini con la Hyundai i20N del team GB Motors-Modena Racing Team e Vescovi-Guzzi su Skoda Fabia-G.R. Motorsport entrambi fermi sull’ultima speciale, Tosi-Del Barba su Skoda Fabia-Movisport hanno abbandonato dopo la PS 3 oltre ad altri equipaggi in lotta per la top10 assoluta. Belli-Albertini su Skoda Fabia-Phoenix e Bergamin-Tasselli su Citroen C3-PRT Team-Scuderia San Marino non sono ripartiti dal parco assistenza che precedeva l’ultimo impegno contro il cronometro, Bertani-Oppimitti su Skoda Fabia-Alma Racing e Fontani-Spiga (Skoda Fabia-Publi Sport Racing) si sono ritirati sulla terza prova.

GRUPPO RC3N - E’ una questione di Clio

Questo gruppo, formato per intero da vetture Renault, in versione Rally3 e Super1600, ha visto l’intero podio di raggruppamento occupato dalla versione più recente ed a quattro ruote motrici dell’auto francese, con Rossi-Spezzani davanti a tutti, seguiti da Arati-Musolesi a 14.6 secondi e terzi Schenetti-Ragnacci staccati di 16.5 secondi dalla vetta. Quarti di gruppo e primi tra le Super 1600 Zanni-Marcolini poi Lusoli-Giannasi e, sesti di gruppo, Arena-Ferraris. Fermi invece sulla terza speciale della gara Garuti-Pancaldi su un’altra Clio S1600.

GRUPPO RC4N - Guglielmini regala alla Y la prima vittoria

Molto variegato questo gruppo che comprendeva le più recenti Rally4 oltre alle R2, R3, A7 ed A6. Bella ed avvincente la lotta per il podio, con Giacomo Guglielmini ed Alessio Panini che sono risultati alla fine i più veloci, a bordo della Lancia Y Rally4 di GF Racing-Pintarally Motorsport, ed hanno regalato la prima vittoria in Italia all’ultima arrivata, la nuova “belva” che ha segnato il ritorno ai rally del marchio Lancia. Hanno sopravanzato di 6.8 secondi i veloci Francesco Arati-Giacomo Ciucci (Peugeot 208 con i colori Collecchio Corse) e di 14.4 secondi il giovane Nicolò Ardizzone, portacolori di Gass Racing, affiancato da Valentina Pasini sulla 208 di Lion Team ed alla fine migliore Under 25 oltre che nono assoluto. Più staccati, in quarta posizione di raggruppamento e primi tra le R2, Zorra-Carbognani sempre su Peugeot 208. Ancora più distanti i migliori tra le vetture R3, ovvero Ferrarini-Baroni su Renault Clio-Movisport, che hanno di poco sopravanzato, appena 1.7 secondi, la migliore A7, la Renault Clio Gruppo A di Stradi-Bonilauri, undicesimi di gruppo. Fermo subito, sulla prima speciale della gara, l’unico iscritto in classe A6, il veloce Lorenzo Grani, con Samanta Grossi alle note, che portava stavolta in gara la Peugeot 106. Ritirati sulla stessa prova anche Incerti-Debbi su Citroen DS3-R3T, mentre hanno abbandonato la gara sulla terza speciale Turrini-Bucciarelli su Citroen C2 di classe R2 e, nella quarta, Spagnoli-Micheletti su Peugeot 208 R2 ed i polacchi Streer-Szulicka su Peugeot 208 Rally4.

GRUPPO RC5N - Gianaroli ha la meglio sui numerosi sfidanti

Era il raggruppamento più folto dell’intero rally che raccoglieva le “piccole terribili” Rally5 oltre ad N3, N2, A5 e Racing Start 1600. Alla fine l’hanno spuntata, vincendo gruppo e classe, Gianaroli-Corsini sulla Renault Clio Rally5-Publi Sport Racing che hanno fatto meglio per 17.3 secondi di Davide e Stefano Tonelli, stessa vettura, e Ceroni-Capellini staccati di 35.6 secondi dal leader su un’altra Rally5 della Losanga. In questa classe era iscritta anche l’unica rappresentante del “gentil sesso”, Erica Ranalli su Renault Clio Rally5-Racing Team Le Fonti con Emanuele Mischi a leggerle le note. Ottavi di gruppo e più veloci tra le N2 sono risultati Tonino ed Alessandro Di Marco che hanno fatto meglio anche di Bombara-Bergamelli, vincitori in N3 su Renault Clio e di Leone-Cerro, i più veloci della A5. Ritirati, entrambi prima dello start del terzo impegno cronometrato, i due interpreti della Racing Start 1600: Nati-Barbero sulla Peugeot 207 di classe RS1.6 e Turrini-Aldini su Citroen Saxo RS1.6 Plus.

GRUPPO RC6N - Il più veloce è Robone

Unici due partenti al via in questo gruppo erano Andrea Robone-Luigi Bariani sulla Fiat 600 di classe A0 e Mattia Ielli, con Davide Mainini alle note, su MG Rover N1. Al termine della gara è risultato più veloce Robone, a bordo della piccola vettura torinese.

Credits: Marco Cardinali - SM RacingMedia




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