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Rally del Giappone: Neuville conquista il tanto rincorso Mondiale, Toyota la gloria nel Costruttori

Rally del Giappone: Neuville conquista il tanto rincorso Mondiale, Toyota la gloria nel Costruttori

Dopo anni di rincorsa e innumerevoli delusioni, Thierry Neuville può finalmente mettere in bacheca il suo primo titolo di Campione del Mondo Rally. Toyota conquista la corona nel Costruttori dopo un'emozionante ultima tappa


Ne è passato di tempo da quel 2014, l’anno in cui Thierry Neuville approdò in Hyundai. Anni di successi, la velocità del belga non si può mettere certo in discussione, e di innumerevoli delusioni, Thierry Neuville sembrava destinato ad essere “l’eterno secondo”. Ora, finalmente, può sollevare il trofeo più bello, quello più importante, quello più pesante, al cielo: Thierry Neuville è Campione del Mondo Rally 2024.

Questo il verdetto del Rally del Giappone, una gara emozionante, piena di colpi di scena, che ha anche consegnato al Toyota Gazoo Racing Team il Mondiale Costruttori.

La certezza del trionfo nel Campionato, per Neuville e Martijn Wydaghe, è arrivata nel modo più rocambolesco, e per certi versi spiacevole, domenica mattina, quando il compagno di squadra Ott Tänak, l'unico che poteva ancora sfidarlo, ha parcheggiato la sua Hyundai i20 N Rally1 fuori strada, nella prova di apertura della giornata. Grazie al vantaggio accumulato, 25 punti, nel corso della stagione, il belga si è così assicurato il titolo matematicamente, con altre 4 speciali da disputare “in scioltezza”. Queste le prime parole di Neuville: 

Mi sento alla grande, abbiamo lavorato così a lungo per ottenere tutto questo. Non ho parole, ma voglio ringraziare tutti coloro che ne hanno fatto parte, che hanno combattuto con noi e anche tutto il team. Molte volte ci eravamo stati davvero vicini. Diamo sempre il massimo, ma quest'anno siamo stati ricompensati per tutto questo

Una vittoria storica, non solo per Neuville e Wydaeghe, ma anche per il loro Paese, il Belgio, e per il team Hyundai Motorsport, dopo un decennio nel WRC.

Un fine settimana sulle montagne russe per il belga, che ha dovuto lottare per risalire dal 15° posto, al termine della giornata di venerdì, a causa di un guasto al turbocompressore della sua i20N per poi finire sesto nella generale. Settimo al termine del sabato, con 4 punti virtualmente conquistati, con la Super Sunday e la Power Stage della domenica ancora da disputare, a Neuville sarebbero bastati altri 2 punti conquistati al termine della giornata conclusiva per garantirsi il titolo.

Mentre il belga assaporava il suo trionfo, l'incidente di Tänak ha dato una svolta decisa alle possibilità di Hyundai di fare l’ein plein e conquistare anche il Costruttori. La Casa coreana era ancora in una buona situazione all'inizio dell'ultimo giorno, ma il pendolo è tornato a favore di Toyota nella Power Stage, proprio sul finale. Sébastien Ogier, il più veloce, Elfyn Evans con il terzo crono e Takamoto Katsuta subito dietro all’inglese hanno dato il massimo quando contava di più, consentendo alla Casa giapponese di strappare la corona dalle mani degli avversari, conquistando l’ottavo titolo Costruttori della sua storia, con un margine su Hyundai di appena tre punti.

Evans si è anche goduto una doppia festa: ha “ereditato” la vittoria nel rally dopo il ritiro di Tänak, l’unica della sua stagione, ed è diventato il sesto vincitore diverso del 2024, una stagione altamente competitiva. Ma la vittoria in Giappone gli ha anche permesso di scavalcare l’estone nella classifica finale del WRC, con il secondo posto nel Campionato Piloti, una “magra consolazione” ed un traguardo raggiunto per la quarta volta in carriera. Questo il commento di Evans a fine gara: 

Non sembrava andare tanto bene a un certo punto, ma siamo molto contenti del risultato e per Toyota. Grazie anche ai miei compagni di squadra, hanno fatto un ottimo lavoro. Ci dispiace non essere riusciti a conquistare il titolo Piloti, ci riproveremo l'anno prossimo

Sebastien Ogier, secondo alla fine sul podio, ha completato la doppietta Toyota, nonostante la foratura patita venerdì lo avesse da subito estromesso dalla lotta per la vittoria, ma la sua rincorsa e la sua gara hanno assicurato punti preziosi per Toyota nella conquista del titolo.

Adrien Fourmaux ha chiuso la sua stagione, davvero eccellente, con un altro podio, arrivando alla fine del rally terzo a bordo della sua Ford Puma Rally1 di M-Sport. La straordinaria forma e la costanza del francese gli hanno fatto conquistare cinque podi in stagione ed il quinto posto nel Mondiale Piloti, suggellando la sua migliore stagione fino ad oggi.

A piedi del podio, a completare la top-five, il terzo pilota Toyota, Takamoto Katsuta, quarto, e Grégoire Munster, quinto, con l’altra Puma.

Nel WRC2, Nikolay Gryazin ha dominato la categoria e si è aggiudicato il primo posto, oltre ad un impressionante settimo posto assoluto, ma non è stato sufficiente a negare la gioia per la vittoria in Campionato a Sami Pajari. Il secondo posto del finlandese in Giappone gli ha assicurato sia il titolo WRC2 che quello WRC2 Challenger, coronando un anno davvero straordinario per la stella nascente del WRC e la sua copilota Enni Mälkönen.

Il Campionato Mondiale Rally 2024 si è così concluso e si prenderà qualche mese di pausa in vista della prossima stagione che ripartirà, come di consueto, con il Rallye Monte-Carlo, in programma dal 23 al 26 gennaio, e porterà sulla scena le new entry ​​Arabia Saudita, Paraguay e Canarie.

Ma di certo, nel corso delle prossime settimane, non ci annoieremo perché gli assetti del prossimo WRC, e soprattutto le line-up dei team, sono ancora tutte, o quasi, da confermare. E come già anticipato arriveranno anche importanti novità regolamentari per cercare di aggiungere un po’ di interesse ad un Mondiale che deve, e può, tornare ad essere davvero emozionante.

Fonte e Foto: FIA WRC

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