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Rally di Svezia: guidare tra gli snowbank

Rally di Svezia: guidare tra gli snowbank

Come i piloti del WRC sfruttano gli accumuli di neve ai lati della strada per entrare più veloci in curva senza perdere il controllo. Ma possono essere una trappola, se si sbaglia ad impostare la traiettoria




E’ partito il Rally di Svezia, secondo appuntamento del Campionato del Mondo Rally. Questo fine settimana i protagonisti del WRC parteciperanno all’unico evento tipicamente invernale del calendario. Il rally svedese è sempre stato caratterizzato da prove speciali innevate, ghiacciate, con un percorso veloce ed insidioso, in cui l’imprevisto è sempre dietro l’angolo. Gli elementi che caratterizzano maggiormente questo appuntamento del WRC sono senza dubbio gli snowbank.

Ma cosa sono gli snowbank?

Come dice la parola stessa sono banchi o accumuli di neve a lato della strada. Le prove speciali del Rally di Svezia sono costeggiate per il 90% dagli snowbank, i quali riducono di molto la larghezza della sede stradale. Sembra proprio che questi accumuli di neve siano un elemento di difficoltà che si aggiunge alle molte altre insidie che un rally sulla neve ha già di suo. Tuttavia  non sono del tutto inutili e di intralcio per i piloti, al contrario molte volte si rivelano di grande aiuto. In Svezia un elemento di disturbo per i piloti è la visibilità piatta: bene, gli snowbank riducono questo effetto creando ombre e contrasto.

 

Come si guida tra gli snowbank?

Il motivo della popolarità di questi accumuli deriva dall’utilizzo che ne fanno i piloti: molti di loro usano gli snowbank come supporto per completare le curve, appoggiandosi alla neve senza perdere il controllo della vettura. In passato questa pratica era molto più frequente in quanto le auto erano meno evolute dal punto di vista aerodinamico.

Il grande Colin McRae si è espresso così sugli snowbank:

Puoi entrare nelle curve con un rapporto più alto rispetto al solito, e avere più velocità. Devi fare attenzione agli snowbank, prepari l’auto prima della curva e vuoi che il posteriore si appoggi  appena su di essi. Se entri troppo veloce, puoi effettuare una svolta con il freno a mano e colpire il cumulo di neve abbastanza forte, e potrebbe salvarti. Puoi sentire quando la macchina è appoggiata al muro di neve e devi solo spingere sull’acceleratore

Comunque gli snowbank rimangono sempre un’incognita perché non sempre se ci si appoggia ad essi si riesce ad ottenere il massimo da una curva, alcune volte possono rivelarsi un problema. In tanti, tantissimi, hanno dovuto fare i conti con i mucchi di neve ammassati ai lati della strada. Colpa soprattutto delle temperature insolitamente alte che hanno ammollato gli snowbank trasformandoli in trappole, una sorta di sabbie mobili, pronte a risucchiare le vetture al minimo errore di traiettoria

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